Storia

La storia del Cimapiave: da oltre 70 anni presenti nel territorio

Gli inizi
 
Correva l’anno 1945. La guerra appena terminata aveva lasciato dietro di sé dolore e distruzione, ma anche tanta voglia di ricominciare a vivere e di guardare al domani con ottimismo. La povertà dei mezzi non impedì, specie ai giovani, di coltivare idee e speranze, anzi, proprio dai limiti di quell’epoca dura, le persone più sensibili seppero trarre stimoli per uscire dalla disperazione e guardare alla vita con la voglia di impegnarsi a rendere migliore il proprio tempo. Rifiorirono, perché non erano mai appassiti del tutto, il bisogno di divertimento, il desiderio di tornare alle sane abitudini sportive, la passione per discipline come il ciclismo ed il calcio. A Maserada un gruppo di appassionati del calcio seppe trarre profitto dall’unica organizzazione giovanile uscita quasi indenne dalla guerra e dal ventennio che l’aveva preceduta, l’Azione cattolica, per formare una modesta società aderente al Centro sportivo italiano (CSI). Così, già all’indomani della liberazione nazionale, il panettiere Lino Bettin ed il barista Elvio Barbon, sostenuti dal parroco don Paolo Fabris e da altri amici come Dante Savian e Ruggero Quinto, istruirono le pratiche per poter partecipare al primo campionato provinciale del Dopoguerra. Nel settembre del 1945 la società di calcio era nata col nome di USGC Piave e Lino Bettin ne fu il primo presidente. Quanto al terreno di gioco, il problema fu presto risolto con la sistemazione di un prato all’interno del “Parabae”, l’ampia area golenale, di proprietà militare, utilizzata in precedenza come poligono di tiro. Mancavano gli spogliatoi ed i bagni, ma allora certe cose si facevano all’aperto e lo spazio non mancava. Attorno alla società si radunarono presto numerosi sostenitori che si facevano in quattro per risolvere i tanti piccoli problemi che un torneo, per quanto breve, poneva agli organizzatori. Fu tale il consenso che presto gli associati raggiunsero la lusinghiera cifra di un migliaio. Le autorità comunali, di recente insediamento, accolsero la richiesta di assicurare un campo di gioco più consono ed il sindaco di allora, Lombardi, mise a disposizione della USGC Piave l’area retrostante le scuole elementari e l’edificio del “dopolavoro” Enal. Dal mese di luglio 1946 la squadra poté utilizzare quel terreno, nel frattempo adattato alla nuova funzione sportiva grazie all’intenso ed accurato lavoro dei volontari. Come spogliatoi vennero usati alcuni spazi delle scuole elementari e in anni successivi anche parte dell’Enal.
 
La svolta del 1947
 
Era maturo il tempo per il passaggio alla più prestigiosa ed affermata Federazione Nazionale Gioco Calcio (FIGC). Il nuovo presidente Ramiro Monti offriva le garanzie necessarie dal punto di vista organizzativo e finanziario. Lo affiancava, per la parte amministrativa ed organizzativa, Silvestro Zalla. Il 22 ottobre 1947 la società assunse il nome di US PIAVE con i colori bianco e celeste, già presenti nel gonfalone municipale, e poté depositare la domanda di iscrizione alla Federazione di Treviso. Questo breve sguardo al passato consente anche di apprezzare la notevole dimensione del fenomeno sportivo sviluppatosi nel corso di questo mezzo secolo a Maserada, pur con i mezzi limitati di cui si è sempre potuto disporre. Da quei lontani giorni, più presidenti si sono alternati alla guida della società, centinaia di consiglieri si sono dedicati in spirito di servizio alle incombenze dettate dalla organizzazione di tornei, degli allenamenti, delle trasferte, ma anche ai lavori più umili della pulizia degli spogliatoi, della cura del tappeto erboso, del bucato. Tutti facevano la loro parte per una passione, senza tornaconto alcuno, che non fosse la voglia di assistere, in compagnia, agli incontri di calcio della domenica pomeriggio. Percorrendo con lo sguardo le immagini le immagini raccolte e riprodotte, ciascuno sarà indotto a chiedersi, infine, quante centinaia di giovani hanno calcato i campi di calcio dal 1947 ad oggi a Maserada e nelle due frazioni di Varago e Candelù che, in tempi e per periodi diversi, hanno pure ospitato manifestazioni calcistiche. Ai livelli dei campionati di prima e seconda divisione, del tutto simili a quelli delle moderne categorie dilettantistiche attuali, se non c’è vera passione per lo sport, non si resiste a lungo. Non sono certo i premi partita, modesti un tempo come oggi, ad attrarre i giovani alla disciplina del calcio, piuttosto è il piacere di faticare in gruppo per raggiungere un obiettivo. I risultati delle partite sono tanto più apprezzati e ricordati a lungo se conseguiti con intelligenza tattica, nel rispetto delle regole del gioco e dell’avversario. Anche se la pressione di interessi non propriamente sportivi sta esasperando l’evento calcistico al livello dei grandi club, nei campi di periferia è ancora possibile che esso si esprima con la genuinità che lo fa amare da tanti appassionati.
 
Gli anni recenti
 
La squadra biancoazzurra negli ultimi dieci anni ha militato con fortune alterne nel torneo di Seconda Categoria, senza tuttavia mai raggiungere i playoff. Nel 2019 arriva la svolta, con l'arrivo del nuovo allenatore Riccardo Gheller, ex difensore centrale di Breda JDS e Nervesa, all'esordio da primo allenatore. Nella stagione 2019-2020 la squadra è quinta, prima dello stop per la pandemia che annulla l'annata successiva. Nel 2021-2022 i biancoazzurri si piazzano al 3° posto nel girone R e raggiungono la semifinale del Trofeo Regione Veneto di Seconda Categoria, arrendendosi solo al Ca' Emo. La stagione vede il trionfo assoluto della squadra che stravince il girone R trascinata dalle 20 reti di Federico De Tuoni e chiude il campionato da imbattuta con 22 vittorie e 4 pareggi. Come dice il detto "L'appetito vien mangiando" e l'anno dopo in Prima Categoria, dopo un inizio timido, il Cimapiave prende via via coraggio e si issa nei piani altissimi. I biancoazzurri lottano per la vittoria del torneo con il Cappella Maggiore Fregona, arrendendosi al fotofinish per un punto: poco male perché, grazie ai 71 punti totali, i ragazzi di mister Gheller sono la miglior seconda di tutto il Veneto e vengono ripescati in Promozione. Nella stagione 2024-2025 la squadra di Maserada disputa così il primo storico campionato di Promozione.  
 
Lista dei presidenti
 
1. Lino Bettin 1945-47
2. Ramiro Monti 1947-49
3. Luigi Zuccarello 1949-55
4. Giovanni Zandonadi 1955-65
5. Guido Gerotto 1965- 66
6. Silvio Maso 1966-72
7. Riccardo Mozzon 1972-75
8. Vittorio Maschio 1975-78
9. Vittorio Sartor 1978-86
10. Giacomo Mosole 1986-..
11. Silve Lucchetta …-2016
12 Gabriele Carrer 2016-in corso


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